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Misiani: “assurdo rimandare i versamenti, rischio ingorgo”

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 15 mag 2022
  • Tempo di lettura: 1 min

Rimandare i versamenti fiscali dovuti al 20 luglio è sicuramente una boccata d’aria per tanti italiani messi in ginocchio dall’emergenza covid. L’altra faccia della medaglia però è la possibilità di creare un ingorgo. Ce lo spiega meglio il viceministro dell'economia Antonio Misiani: “strumentalizzare politicamente la questione dei versamenti dovuti il 20 luglio e fare passare il governo come nemico dei contribuenti è assurdo, se pensiamo a quanto è stato deciso in questi mesi. Spostare anche i versamenti di giugno (già prorogati al 20 luglio) a settembre creerebbe un grande ingorgo fiscale, in un periodo nel quale tra l'altro i dati puntuali dei versamenti sono necessari per la stesura dei documenti di programmazione economica e finanziaria del governo. Gli sgravi fiscali decisi finora valgono complessivamente 7,5 miliardi di tasse in meno nel 2020; 21,2 miliardi nel 2020; 28,5 miliardi annui dal 2022. Inoltre, sono stati erogati ad oggi oltre 4 miliardi di contributi a fondo perduto alle aziende in difficoltà. Per quanto riguarda le fasi più critiche della crisi, ricordo che abbiamo sospeso i versamenti di marzo aprile e maggio fino a settembre per decine di miliardi. Un termine che vorremmo riscadenzare con lo scostamento di bilancio che chiederemo nei prossimi giorni al Parlamento”.

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